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Cooperazione allo sviluppo

 

Cooperazione allo sviluppo

Le attività della Cooperazione Italiana sono regolate fin dal 1996 da un Memorandum of Undestanding e nel corso degli anni sono state realizzate numerose iniziative nei settori della governance, dell’ambiente, del sostegno all’istruzione e soprattutto della sanità.
In particolare, negli ultimi anni l’azione della Cooperazione si è focalizzata sulla lotta all’HIV-AIDS ed alla tubercolosi. Il Sud Africa è il Paese che presenta il maggior numero di casi di pazienti con il virus dell’HIV al mondo in termini assoluti. Quanto alla tubercolosi, in alcuni distretti (in Eastern Cape e KwaZulu-Natal) si è sviluppata una forma farmaco-resistente, in ragione di un’assunzione farmacologica ad intermittenza.

Tra le principali iniziative in corso, il progetto “Sostegno al Ministero della Sanità del Sudafrica per la realizzazione del programma nazionale di risposta globale all’HIV/AIDS nelle zone di confine tra Sudafrica, paesi circostanti e in regioni di sviluppo selezionate” (AID 8421), è stato approvato nel 2006 con un contributo del Ministero degli Esteri di circa 22 milioni di euro. L’iniziativa si inserisce nel quadro strategico delle politiche sanitarie nazionali e provinciali del Sudafrica ed è stata progettata insieme al Ministero della Salute sudafricano e all’Istituto Superiore della Sanità italiano, cui è stato affidato lo svolgimento delle attività.

Oltre alle attività condotte dall’Istituto, la Cooperazione Italiana ha il compito di monitorare e valutare le attività di progetto, attraverso i propri esperti e con consulenti del settore reclutati da UNIDO, di sostenere le autorità locali nella pianificazione, nella produzione e nella predisposizione di un meccanismo di controllo su farmaci essenziali e presidi medico chirurgici. La conclusione delle attività è prevista per settembre 2014.

La Cooperazione Italiana è attiva nel Paese anche attraverso il sostegno alle ONG.

In collaborazione con la Regione Toscana è stato in passato finanziato il progetto “Netsafrica”, gestito in Sud Africa dalla ONG Oxfam Italia, con l’obiettivo di sostenere le istituzioni sudafricane nel settore della governance e dello sviluppo economico locale. A continuazione del progetto, terminato nel 2012, è stato finanziato il programma “Azione integrata per un rafforzamento comunitario sostenibile negli insediamenti informali della municipalità di Buffalo City”, promosso da Oxfam Italia e con un contributo da parte della Cooperazione italiana di 1,5 milioni di euro.

L’iniziativa, avviata il 4 gennaio 2012, costituisce un intervento integrato per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni residenti negli insediamenti informali di Buffalo City, in particolare attraverso attività rivolte principalmente alle donne e ai bambini vittime di violenza.
La strategia individuata dal progetto prevede il potenziamento delle capacità locali, promuovendo una visione della comunità che valorizza, rafforza e massimizza le potenzialità degli attori locali del territorio e promuove processi di sviluppo endogeno e sostenibile nel tempo.


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